Ho stampato My Face Mask di WASP

Ho stampato My Face Mask di WASP

Ho stampato My Face Mask di WASP

Tra i vari progetti di mascherine visti sulla rete, quello che ha attratto maggiormente la mia attenzione è sicuramente My Face Mask di WASP. Il video su YouTube è molto gradevole e illustra in maniera esaustiva il progetto.

La possibilità di creare una maschera sulla scansione del proprio volto mi ha stuzzicato perché il processo è semplice, alla portata di tutti senza l’utilizzo di costosi scanner 3D.

Il lavoro si divide in due parti, il primo step da compiere si basa sulla fotogrammetria e consiste nel fotografare il soggetto che si vuole scansionare da tutte le angolazioni, con una macchina fotografica ma basta anche un cellulare.

Il secondo step consente di trasformare le immagini in mesh per ottenere un file 3D del proprio volto grazie all’utilizzo di Reality Capture un software capace di fare questo in pochi semplici passaggi.

Tutto il processo è illustrato molto bene e nel dettaglio nell’articolo del blog sul sito di WASP.

Altro aspetto interessante e non da sottovalutare è lo sviluppo di un add-on gratuito chiamato My Face Mack Blender Add-on per Blender, famoso software gratuito di modellazione 3D.

L’add-on è stato sviluppato da WASP in collaborazione con Alessandro Zomparelli e che consente di modellare una mascherina attraverso pochi semplici passi sulla scansione del tuo volto.

La stampa

Prima di replicare tutti i passaggi, per quanto semplici richiedo almeno un paio di ore di lavoro, ho scaricato il file della mascherina dal sito di WASP (pagina dell’articolo facendo scroll verso il basso) e prodotto una stampa di prova, tanto per capire le eventuali problematiche che si sarebbero potute incontrare prima di imbarcami in una avventura più dispendiosa in termini di tempo.

Ho utilizzato filamento in PLA nero della Tecnology Outlet e del PLA Binaco della BasicFil due filamenti con un ottimo rapporto qualità prezzo e la mia DeltaWASP 2040.

Parametri di Cura

  • Altezza del layer 0.2mm
  • Guscio
    • spessore delle pareti 0.8mm (ugello da diametro 0.4mm)
    • spessore strato inferiore e superiore 0.8mm
  • Riempimento 20% (parametro ininfluente dal momento le parti con riempimento praticamente inesistenti)
  • Materiale
    • Temperatura di stampa 190°
    • Temperatura piano di stampa 60°
    • Retrazione abilitata (impostazioni di default)
  • Velocità di stampa 50mm/s
  • Abilitazione raffreddamento stampa abilitato
    • Velocità regolare della ventola 70%
    • Velocità massima della ventola 100%
    • Velocità regolare della ventola in corrispondenza dello strato 50
    • Velocità minima 10%
  • Supporti creati con il plugin gratuito Custom Support scaricato direttamente dal marketplace di Cura
  • Adesione al piano di stampa disattivato

Conclusioni

Il modello è disegnato molto bene, gli elementi che necessitano del supporto sono pochi, per questo è conveniente generarli con il plugin Custom Support piuttosto che utilizzare i nativi di Cura troppo invadenti.

La mascherina si divide in due pezzi: il corpo ed il supporto per il filtro che permette di montare uno o più strati di tessuto non tessuto che garantisce un’ottima impermeabilità.

Questo modello sembra essere disegnato sul mio volto, una volta installati gli elastici ed indossata l’ho trovata fin da subito comoda, ma seguendo il tutorial e producendone una sulla scansione del volto la sensazione di comodità sarebbe sicuramente aumentata.

Per quanto riguarda la comodità, un altro aspetto da considerare è il materiale utilizzato, il PLA è facile da stampare in quanto ha un ritiro in fase di raffreddamento molto basso ma allo stesso tempo relativamente rigido.

Il materiale utilizzato da WASP per la stampa è F1 SKIN CONTACT FLEX, un TPE 27 Shore D certificato per il contatto con la pelle. Si stampa a 200°, il risultato è di una mascherina più flessibile e comunque igienizzabile.

Emergenza Covid-19 progetti replicabili con stampante 3d

Emergenza Covid-19 progetti replicabili con stampante 3d

Emergenza Covid-19 progetti replicabili con stampante 3d

In questi giorni di emergenza pandemia, il mondo della stampa 3D si è mobilitata massicciamente dando vita ad una miriade di progetti come mascherine e DPI in generale, ma anche valvole per respiratori e/o accessori per la casa e gli ambienti di lavoro.

Il numero di progetti prodotti da aziende, startup, gruppo di lavoro indipendenti o singoli progettisti è talmente vasto che risulta difficile censirli. Di seguito quelli che per qualche ragione mi hanno colpito di più.

My Face Mask

“WASP ha sviluppato un processo che, partendo dalla scansione 3D del volto, consente di realizzare e personalizzare una mascherina 3D su misura per ogni operatore.

Il soggetto può essere scansionato tramite fotogrammetria con un cellulare a 1 metro di distanza. Le foto vengono poi processate per la ricostruzione della mesh del volto della persona.” Tratto dall’articolo del Bolg del sito WASP.

My Space Helmet

Uno spazio climatizzato, areato e controllato. Un casco ventilato protettivo a pressione positiva. Questo è My Space, il risultato di pochi giorni di sperimentazione che ci ha consentito di passare in tre giorni, grazie alla fabbricazione digitale, dal prototipo alla prima produzione per uso interno. Tratto dall’articolo del Bolg del sito WASP.

Open Source Mack

Grazie ad un team tutto italiano, da oggi è possibile stampare la propria mascherina con una stampante 3D, usando un modello messo a disposizione gratuitamente dal team.

“Open Source Mask è una piattaforma aperta, inclusiva e noprofit focalizzata sulle maschere. Il progetto supporta tutte le persone in tutto il mondo che sono in difficoltà a causa della pandemia di COVID condividendo modelli di maschere open source. Open Source Mask mira a raccogliere e condividere modelli che possono essere scaricati, stampati, testati e aggiornati dai produttori di tutto il mondo.  Tratto dalla mission del sito Open Source Mask.

Hands-Free Door Openers

“Le maniglie delle porte sono tra gli oggetti più infestati da germi nelle case, negli ospedali, nelle fabbriche e nelle case per anziani. Sosteniamo la nostra missione di costruire un mondo migliore e più sano, motivo per cui condividiamo file di progettazione gratuiti per tutti in tutto il mondo con gli apriporta a mani libere con stampa 3D.  Tratto del sito Materialise.

Le persone che non hanno accesso a una stampante 3D hanno la possibilità di ordinare l’apriporta tramite il portale i.materialise, tramite la piattaforma 3D Hubs. Si possono acquistare un set di due apriporta hands free, comprese le viti, per € 40.

Easy Covid-19

Brillante intuizione di un’azienda del bresciano Isinnova, convertire maschere da snorkeling (le famose EASYBREATH di Decathlon) in respiratori il tutto reso possibile da una modifica grazie alla stampa 3D.

“Abbiamo contattato in breve tempo Decathlon, in quanto ideatore, produttore e distributore della maschera Easybreath da snorkeling. L’azienda si è resa immediatamente disponibile a collaborare fornendo il disegno CAD della maschera che avevamo individuato.”

“A differenza della valvola dei respiratori, si tratta di un raccordo di facile realizzazione, quindi è possibile per tutti makers provare a stamparlo. Le strutture sanitarie in difficoltà potranno acquistare la maschera Decathlon e accordarsi con stampatori 3D che realizzino il pezzo e possano fornirlo.”

Thingiverse

Su Thingverse, portale che non ha bisogno di presentazioni e che da sempre offre gratuitamente pezzi per la stampe 3D sono state indette diverse challenge a tema pandemia e si è sviluppato un gruppo chiamato HackThePandemic composto da più di 5000 membri che hanno già prodotto quasi 500 pezzi pronti per la stampa 3D. 

Conclusioni

Sembra evidente che in casi come questi la logica della digital fabrication e dell’open source siano in grado di rispondere velocemente ed in modo esaustivo a problematiche di questo tipo.

L’inversione di paradigma, nel quale non sono più le merci a girare ma le idee (sotto forma di file per le macchine a controllo numerico), sembra essere vincente. Il costo contenuto di tecnologie come stampanti 3D e CNC in generale ha democratizzato e dislocato la produzione e potenzialmente chiunque può diventare un artigino digile.

Nella speranza che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia dato spunti ed idee, vi chiedo di scrivere nei commenti linkando progetti che trovate in rete su questo tema così da rendere questo articolo il più completo ed esaustivo possibile. Grazie.

Stampa 3D guide e contenuti in italiano

Stampa 3D guide e contenuti in italiano

Stampa 3D guide e contenuti in italiano

 Se siete dei neofiti e volete approcciarvi per la prima volta alla stampa 3D una delle prime cose da fare sarà quella di andare su Google e fare qualche ricerca meglio se in italiano.

Non sarà una ricerca difficile perché il web è ricco di questo genere di informazioni, infatti si possono trovare notizie, tutorial, social network dedicati, software di modellazione e slicing, materiali per la stampa, e-commerce di settore, progetti open source e molto altro.

In generale le informazioni più interessanti si trovano in lingua inglese, ma non è detto che non si possano trovare risorse di valore anche in italiano.

L’Italia ha dimostrato fin da subito l’interesse per questo argomento dando alla luce diverse realtà di valore che nel tempo hanno dimostrato il loro peso a livello nazionale ed internazionale.

WASP – produttore di stampanti

WASP è un’azienda leader nel settore della stampa 3D, progetta, produce ed effettua la vendita di stampanti interamente made in Italy. Sono famosi per sviluppare stampanti di grande formato, ma anche per avere scelto dei settori di interesse (come la ceramica ed il medicale) ed aver sviluppato delle stampanti dedicate.

Sharebot – produttore di stampanti

Sharebot offre soluzioni nel campo della stampa 3D con un parco stampanti che abbraccia tutte le principali tecnologie di stampa (deposizione additiva di filamento, polimerizzazione e sinterizzazione), fornendo corsi dedicati al mondo della stampa 3D e supporto.

Slic3r – software di slicing

Slic3r è un software open source e gratuito di slicing sviluppato da Alessandro Ranellucci che permette di trasformare un modello 3D nelle istruzioni necessarie alla stampante 3D. Slic3r è in grado, al contempo, di calcolare la quantità di materiale e il tempo necessario per realizzare la stampa del modello.

Filo Alfa – produttore di filo

Vogliamo essere un punto di riferimento per la produzione di filamenti per la stampa 3D. Un’azienda innovativa che offre i migliori prodotti all’industria, ai professionisti e ai makers.

3D Italy – rivenditori 

3DiTALY vuole essere un punto di riferimento per i designers (e non solo) che utilizzeranno la rivoluzionaria tecnica della stampa 3D. Vogliamo dare un contributo al settore in fortissima espansione della stampa 3D, valorizzando la sua proposta culturale e il suo indiscutibile appeal.

HTML.it – Guide – Stampa 3D

Una guida completa per orientarsi nei meandri della Stampa 3d. Le scelte iniziali, il montaggio, la calibrazione, le soluzioni ai principali problemi nonché tutto ciò che è necessario conoscere sul processo di stampa vero e proprio.

Canali YouTube

Help3D – Canale
“Scopri assieme al #Piraz di Help3d.it come risolvere i tuoi problemi con la stampante o come migliorarla per stampare al meglio.”

Marco Ardesini in Fabula – Canale
“Ho cominciato a stampare 3d nel 2014 acquistando una stampante 3d. Io e altre 2 persone abbiamo formato Fabula 3D, un service che gestisce circa 30 stampanti 3D. Grazie ad un Istituto Superiore ho introdotto la Stampa 3D nelle Scuole.”

Mattley – Canale
“Ciao sono Mattley e ti do il benvenuto nel mio canale youtube! 🔥 Il primo e unico canale Youtube Italiano sull’Artigianato Digitale. 🚀 Qui realizzo moltissimi progetti fai da te con le più svariate tecniche e tecnologie!”

Italy Maker – Canale
“Canale ufficiale di ITALYmaker – il primo Laboratorio di Stampa 3D Open Source fondato a Milano nel 2013 – www.italymaker.com”

Dymios Tech – Canale
Video corsi su Autodesk Fusione 360

Conclusioni

Bene è un inizio, ma non abbiamo fatto altro che scalfire la superficie, il web è pieno di risorse interessanti in lingua italiana. Ne conoscete delle migliori o delle altrettanto valide? Contribuite segnalandole nei commenti. Ciao.

Colonne stampate in 3D all’Origen Festival

Colonne stampate in 3D all’Origen Festival

Colonne stampate in 3D all’Origen Festival

Un gruppo di studenti dell’ETH Politecnico Federale di Zurigo
hanno progettato colonne stampate in 3D, nove pilastri unici che possono essere usati come palcoscenico dai ballerini al Origen Festival nelle Alpi svizzere.

Le colonne stampate in 3D sono state create da maestri e studenti dell’ETH di Zurigo che hanno utilizzato un nuovo processo che produce stampe veloci senza l’utilizzo stampi o casseforme.

Gli studenti hanno utilizzato un braccio robotico industriale per stampare in 3D le colonne alte 2,7 metri con strati di cemento speciale e studiato appositamente di soli cinque millimetri di spessore.

Incredibilmente, le colonne hanno impiegato meno di due ore e mezza per essere create grazie alla stampa 3D ad “alta risoluzione” e una miscela di calcestruzzo a presa rapida, sviluppata appositamente da un altro team sempre dell’ETH di Zurigo.

Certo non è una novità, sono già diversi i team che sviluppano miscele per stampare in 3D grandi strutture come elementi portati o addirittura case come per esempio il team di WASP solo per citare il progetto italiano più famoso ma ce ne sono altri.

Ognuno dei nove pilastri presenta un’estetica unica e differente dagli altri, concepita per essere “fluida”. Per garantire che le colonne fossero forti ma leggere, gli studenti si sono concentrati sull’interno delle strutture lavorando sui riempimenti.

“Ciò che rende eccezionale il nostro approccio alla stampa è che sfruttiamo sia all’efficienza dei materiali che il potenziale estetico di questa tecnologia”, ha affermato Anton.

Le colonne sono state stampate fuori sede dal team ETH, prima del trasporto verso le Alpi svizzere per il festival. Saranno visibili pubblicamente alla fine di luglio e ad agosto, dove presenteranno la scena interattiva per le esibizioni.

“Le colonne offriranno agli artisti l’opportunità di danzare in mezzo, davanti, intorno, per nascondersi, arrampicarsi e interagire in molti modi con questa architettura monolitica unica.

Ogni colonna ha il suo carattere e le sue dinamiche, proprio come i ballerini.” Spiega Anton.

Fonte: Dezeen